Benna-Orta 2016: sempre più in grande!

Si è svolta domenica 8 maggio la quinta edizione della Benna-Orta in MTB.
Malgrado chilometraggio e dislivello lasciassero prevedere una giornata di grande impegno fisico e mentale, più di 40 bikers si sono presentati al via, confermando il successo e il gardimento crescente verso questa nostra classica di primavera.

Cinque di loro hanno scelto prudentemente di partire dal Bocchetto Sessera. Anche il meteo, che appena partiti sembrava lasciare poche speranze, ha invece tenuto perfettamente regalando anche un finale moderatamente soleggiato.

Veniamo al resoconto di questi 101 km e quasi 2800 metri di dislivello.

Ore 7, la partenza

Ore 7 passate da qualche minuto; si parte. Ci dirigiamo verso Biella con lo sguardo puntato verso la cappa nera che stava giusto sopra Bielmonte. Sembrava pioggia certa. Passando in Via Italia, decidiamo di fare una pausa caffè soprattutto per dare tempo alle nubi di levarsi di torno. La scelta sembra premiare. Salendo le severe pendenze di case Faletti giungiamo al Bocchetto Sessera dove ci aspettano i bikers “prudenti”, e soprattutto Anna e Beatrice con un ristoro abbondante a base di the caldo e dolci vari.

Sosta tecnica al Bocchetto Sessera

Un problema meccanico (l’unico della giornata) costringe il gruppo a una lunga attesa al Bocchetto. Si riparte che sono quasi le 10. Un po’ di km di strada e un po’ di saliscendi ci separano dal Bocchetto della Boscarola che è anche il punto più alto del giro: 1450 m circa. Qui il gruppo si ricompatta per aspettare qualche bikers che cominciava ad accusare i primi segni di stanchezza.

Una nota: Fulvio e Marco ingannati da due bikers estranei al gruppo hanno scollinato all’Alpe Camparient con relativo portage e incremento del dislivello di circa 200 metri. Chapeau!

La discesa su Scopello

La discesa su Scopello lungo il percorso di dh come previsto ha messo a dura prova i più tecnici e costretto a una “passeggiata” gli altri. Da Scopello in poi c’è stato un po’ di disordine fra le fila, per cui alcuni hanno guadato torrenti, alcuni hanno fatto la statale mentre gli altri guidati dai Garmin e da Marco Tomtom hanno seguito il percorso esatto lungo le ciclabili del Sesia, godendo, anche se per poco, dello spettacolo dei canoisti impegnati a scendere le gole del Sesia.

In qualche modo ci ritroviamo tutti al centro Monrosa di Balmuccia. Qui comincia a scorrere la birra, impetuosa almeno come il vicinissimo Sesia. Siamo di nuovo tutti insieme e verso le 13,40 ripartiamo. Tre partecipanti, un po’ perché stanchi o debilitati o per solidarietà, saggiamente decidono di proseguire su asfalto fino all’arrivo. Qualche km di leggera discesa fino a Varallo, un passaggio nel centro storico della cittadina e poi si inizia con la lunga salita verso l’Alpe Sacchi.

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Alpe Sacchi

 

Dopo la grande fatica verso l’Alpe Secchi…

Come previsto risulterà l’impegno più grande della giornata. Sono 900 metri di dislivello ma l’impressione che tutti hanno avuto è che fossero molti di più.

Una prima parte del gruppo, raggiunta l’Alpe Sacchi, un po’ guidati da Marco e un po’ dai Garmin, è subito scesa verso il lago mentre l’altra metà del gruppo s’è fermata in cima ad aspettare che gli ultimi bikers in lotta con l’acido lattico e i crampi giungessero all’Alpe. Per fortuna un sole velato ma caldo ha reso la lunga permanenza sul cucuzzolo piacevole e direi anche benefica.

…tutto il divertimento della discesa

Poco prima delle 17 la carovana riparte.
Di lì in poi solo divertimento. Un faggeto bellissimo con un sentiero veloce e divertente ci porta in breve all’Alpe Soliva e poi ancora dai due faggi secolari fino alla sorgente omonima sempre su divertente sentiero.

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Un vero e proprio tuffo su una striscia di bitume malconcia ci porta a Cesara dove i nostri freni possono tirare un respiro di sollievo.
Ci separano dalla meta “solo” i severi strappi sui ciottolati di Colma, Grassona ed Egro. Qualche sentierino ancora e giù fino al lago.
3 km di lungo lago in perfetto relax e poi l’ultimo strappetto di poche decine di metri per scollinare definitivamente a San Maurizio d’Opaglio.

Di lì in poi un pensiero fisso, comune a tutti: BIRRA!

Dopo la doccia al Palazzetto dello Sport di San Maurizio, un breve trasferimento a Pella sul lago d’Orta, per poi placare l’arsura e i morsi della fame in pizzeria.

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Questo è stato l’8 maggio di una quarantina di bikers che hanno voluto divertirsi insieme e ci sono riusciti!

Prima di chiudere, complimenti e ringraziamenti.

I complimenti vanno ovviamente a tutti per l’impegno e soprattutto per la calma, la serenità e l’allegria con cui si è sopportata la fatica.

In particolare vanno:

  • ai diversamente giovani che hanno fatto ricorso alla loro tenacia ed esperienza per gestire le forze
  • a Rita e Angela che sempre col sorriso in volto hanno concluso la prova
  • ai giovani che hanno scelto di trascorrere una giornata di sport e fatica animati da una grande passione e dallo spirito di gruppo
  • ai meno allenati per cui la giornata è stata più dura di quanto non lo sia stata per gli altri e malgrado tutto non hanno mai perso il buon umore

I ringraziamenti vanno poi in particolare:

  • ad Anna e Beatrice che ci hanno seguiti e aspettati pazientemente gestendo ristoro pullman palazzetto ed eventualmente pronte ad intervenire in caso di necessità come successo a volte nelle precedenti edizioni
  • a Marco che ha collaborato alla ricerca del percorso e con cui sono stato più volte in zona per provare le varie soluzioni
  • ad Alberto e Luca che si sono occupati della stampa dei cartellini che abbiamo messo sulle mtb
  • a tutti quelli che lungo il percorso hanno fatto foto e filmati, evidentemente la fatica non ha impedito loro di accorgersi che stavamo transitando in un angolo del Piemonte bellissimo, vicino a noi e per molti sconosciuto.

Ringrazio anche tutti i buontemponi. Li ho lasciati per ultimi ma forse meriterebbero una posizione diversa. La loro presenza è preziosissima e serve a sdrammatizzare, a stemperare la fatica, a tenere l’umore alto. La battuta di spirito e l’auto ironia sono beni preziosi e di questo il nostro gruppo è RICCO!

Godetevi ora il filmato della gita e alla prossima!

 

 

P.S. Anticipazioni 2017
Grazie ad Alberto che ha sovrapposto le varie edizione della Benna Orta, visti gli ultimi allargamenti del percorso che diventa sempre più lungo, la prossima edizione o si passa da Alagna oppure da Novara 🙂

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